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domenico riccio

cittadino dello antico et populare stato di Lucca (Italia)

 
 
     
 
jueves 08/febrero/2007 13:56

Una partita a scacchi con Napoleone


Napoleone Bonaparte è stato senza dubbio un grande appassionato di scacchi, ma forse non è mai stato, a dispetto di ciò che si pensa, un giocatore di grande livello.
La spettacolare partita che vi propongo è comunque attribuita a lui e sarebbe stata giocata contro il Generale Bertrand nel 1820, quando si trovava in esilio sull’isola di Sant’Elena.


Napoleone Bonaparte è stato senza dubbio un grande appassionato di scacchi, ma forse non è mai stato, a dispetto di ciò che si pensa, un giocatore di grande livello.
La spettacolare partita che vi propongo è comunque attribuita a lui e sarebbe stata giocata contro il Generale Bertrand nel 1820, quando si trovava in esilio sull’isola di Sant’Elena.
Anch’io sono un appassionato di scacchi (ma scacchista dilettante) e mi sono divertito ad illustrarla a modo mio.
Se conoscete la nobile arte del gioco degli scacchi, prendete una scacchiera, disponete i pezzi, seguite le mosse indicate e... buon divertimento.

1. Il Pedone in e2 va in e4. Napoleone, che ha sempre odiato gli inglesi, inizia questa sua battaglia con un'apertura scozzese e porta il suo primo soldato (pedone) al centro del campo, liberando il raggio d'azione sia alla regina che all'alfiere. 1.. Il Pedone in e7 va in e5. Il generale Bertrand non si fa intimorire e col suo soldato blocca la possibile avanzata dell'avversario, aprendo a sua volte le linee all'alfiere e alla regina.
2. Il Cavallo in g1 va in f3. Napoleone sorride e fa subito scendere in campo il suo primo cavallo bianco, attaccando il soldato nemico che, poverino, è rimasto indifeso in mezzo al campo. 2.. Il Cavallo in b8 va in c6. Ma Bertrand non abbandona il suo soldato e decide di difenderlo portando anch'egli in campo il cavallo nero che è alla sua destra.
3. Il Pedone in d2 va in d4. Napoleone, intrepido, manda avanti un altro soldato, che si affianca al primo e attacca ancora il soldato nemico, ma rimane a sua volta sia sotto il tiro del cavallo che dello stesso soldato nemico. Le guerre bisognerebbe non farle, ma quando si è in campo la vita di un soldato è funzionale alla vittoria finale. 3.. Il Cavallo in c6 cattura il Pedone in d4. Bertrand, però, non è uno sprovveduto, conosce le regole della guerra ed è convinto che la miglior difesa è l'attacco. E col suo cavallo fa un sol boccone del soldato nemico.
4. Il Cavallo in f3 cattura il Cavallo in d4. Ma Napoleone è Napoleone, nonostante sia confinato nell'isola di Sant'Elena, e non sopporta un'offesa del genere. E col suo cavallo bianco ferisce a morte il cavallo avversario. 4.. Il Pedone in e5 cattura il Cavallo in d4. E Bertrand, che non si fa intimidire, col suo semplice soldato cattura e porta via il cavallo di Napoleone.
5. L’Alfiere in f1 va in c4. Nella situazione che si è creata, io avrei pensato immediatamente di catturato il soldato nero con la mia potente regina. Ma Napoleone è un genio militare che non ha eguali e non si accontenta, o forse non si degna, di prendersela con un misero soldato indifeso. Egli nutre ambizioni ben più grandi: vuole attaccare direttamente il re nemico. Sa che per vincere la battaglia deve arrivare al re avversario e allora il suo alfiere punta le sue armi contro il soldato che difende il lato sinistro della posizione occupata dal re di Bertrand. 5.. L’Alfiere in f8 va in c5. E Bertrand cosa fa? Ringrazia per avere ancora in vita il suo soldato e decide di difenderlo ponendo l'alfiere alle sue spalle. Avrebbe potuto addirittura fare scacco al re di Napoleone, ma non ha osato tanto; e poi sarebbe stato inutile, perché l'alfiere di Napoleone sarebbe immediatamente accorso in aiuto del suo re, anche a costo di sacrificare la propria vita.
6. Il Pedone in c2 va in c3. Con la calma dei grandi Napoleone spinge avanti un altro soldato e lo pone addirittura sotto il tiro del soldato nemico. Egli sa che, se il soldato di Bertrand avesse colpito il suo, sarebbe stato a sua volta eliminato dall'altro cavallo bianco, che non avrebbe avuto remore a buttarsi nella mischia. 6.. La Regina va in e7. E il soldato di Betrand, infatti, rimane al suo posto; anche perché s'accorge che la sua regina scende direttamente in campo, attaccando il soldato rimasto nel centro e minacciando di dare scacco al re.
7. Arrocco. A questo punto Napoleone fa una mossa speciale: lascia indifeso il suo soldato e mette al sicuro il proprio re dietro la torre, che adesso è pronta ad entrare nel vivo del gioco e a fare un brutto scherzo all'avversario. 7.. La Regina va in e5. Ma Bertrand è un generale di provata esperienza e non casca nella trappola preparata dal suo insigne rivale. La sua regina, infatti, avrebbe potuto fare un sol boccone del soldato nemico, ma non lo fa. Gli si piazza dietro, lasciandolo in vita. Ha ben capito che, se lo avesse eliminato, la sorte della stessa regina sarebbe stata ineluttabilmente segnata. La torre di Napoleone, infatti, l'avrebbe subito attaccata di petto e lei, per salvare il suo re, sarebbe stata costretta a sacrificare addirittura la sua vita.
8. Il Pedone in f2 va in f4. Napoleone, che non è abituato a perdere tempo, avanza un altro soldato e attacca direttamente la regina. 8.. Il Pedone in d4 cattura il Pedone in c3 e scopre l’Alfiere nella casella c5 che dà scacco al Re. E cosa fa Bertrand? Invece di preoccuparsi di spostare la regina, che è sotto il tiro del soldato di Napoleone, avanza il soldato già difeso dall'alfiere, cattura un soldato di Napoleone e contemporaneamente apre la via al suo alfiere che mette il re nemico sotto scacco.
9. Il Re va in h1. Napoleone appare in difficoltà. Non può far altro che spostare il suo re per sottrarlo alla minaccia dell'alfiere. 9.. Il Pedone in c3 cattura il pedone in b2. Come! Bertrand non sposta ancora la sua regina che può essere infilzata dal soldato di Napoleone? Ah, ecco! Bravo Betrand! Ha calcolato ogni cosa nei minimi particolari. E col suo soldato abbatte un altro soldato di Napoleone e si avvicina pericolosamente a minacciare sia l'alfiere che la torre. E se il soldato di Napoleone si azzardasse a trafiggere la sua regina, il suo soldato farebbe fuori la torre e, raggiungendo la linea di base dell'esercito napoleonico, diverrebbe un mutante e dal suo sacrificio sarebbe rinata la regina.
10. L’Alfiere in c4 cattura il Pedone in f7 e dà scacco al Re. Le operazioni per Napoleone sembrano complicarsi. Potrebbe col soldato uccidere la regina avversaria, ma questa, come abbiamo visto, sarebbe rinata e, per di più il suo esercito ci avrebbe rimesso anche una torre. Potrebbe liberarsi con l'alfiere del soldato avanzato nemico, che già tanti guai gli ha procurato, ma consegnerebbe lo stesso alfiere nelle mani della regina di Bertrand. E allora si ferma e riflette. Gli scacchi e le battaglie sono fatte così. E lui, che ne ha combattute tante, lo sa. Se sbagli una mossa nel momento cruciale, non hai più scampo! Riflette ancora e finalmente i suoi occhi si illuminano e... la decisione è presa. Scaraventa l'alfiere avanzato sul soldato che difende il lato sinistro del re, lo elimina e fa scacco, pronto ad immolare la sua esistenza per la causa. 10.. Il Re va in d8. Bertrand sorride. Il suo re farà un sol boccone dell'alfiere, che sembra essersi lanciato come un kamikaze, ma prima di agire riflette. Sa che il suo avversario in fatto di battaglie ne sa una più del diavolo, che non può fidarsi di lui e che, se ha mandato il suo alfiere allo sbaraglio, un motivo ci deve pur essere. Ed eccolo ora chiaro nella sua mente, il motivo! Se elimina l'alfiere, il soldato di Napoleone fa fuori la regina ed apre la strada alla torre che rimette sotto scacco il re. Davvero ben congegnato! Bertrand è costretto a lasciare in vita l'alfiere e limitarsi a togliere il re dallo scacco.
11. Il Pedone in f4 cattura la Regina in e5. Per Napoleone è giunto il momento di far fuori la regina nemica col soldato che le era alle costole da un pezzo. 11.. Pedone in b2 cattura la Torre in a1 e riporta in vita la sua Regina. E come era nelle previsioni, il soldato avanzato di Bertrand, proprio quello che aveva già fatto strage di soldati nemici, cattura la torre di Napoleone, sacrifica la propria vita, diventa mutante e ridona la vita alla sua regina.
12. l’Alfiere in f7 cattura il Cavallo in g8. Dopo l'attacco al re, l'alfiere di Napoleone potrebbe rimanere al suo posto e consentire al suo cavallo, braccato dalla regina avversaria, di mettersi in salvo. Invece decide di catturare anche il cavallo avversario, mettendo nuovamente a repentaglio la sua vita. 12.. L’Alfiere in c5 va in e7. Bertrand d'istinto sta per eliminare quel rompiscatole di alfiere nemico con la sua torre. Ancora una volta, però, non si fida e fa bene. Riflette e non gli ci vuole molto per rendersi conto dell'altro tiro mancino preparato dal suo astuto rivale. Se avesse fatto fuori l'alfiere, infatti, Napoleone avrebbe subito portato la regina nella casella b3 minacciando la torre e, nella mossa successiva, avrebbe intrappolato la regina di Bertrand con l'alfiere in b2. Ancora una volta, dunque, è costretto a lasciar perdere l'alfiere avversario e decide di portare il suo a difesa del re che si trova in posizione alquanto precaria.
13. La Regina va in b3. Napoleone porta comunque la regina nella posizione temuta dall'avversario. 13.. Il Pedone in a7 va in a5. E il generale Bertrand comincia ad andare nel pallone. Avrebbe l'occasione per liberare la regina da quell'angolo molto rischioso, eliminando il soldato napoleonico che l'aveva uccisa prima di rigenerarsi e portandosi in una posizione molto più efficace anche per difendere il suo re. Invece si ostina a lasciarla dov'è e sposta il suo soldato da a7 in a5. Cosa gli è passato per la mente? Ha pensato che, se Napoleone avesse intrappolato la regina con l'alfiere in b2, lui avrebbe ricambiato pan per focaccia avanzando il soldato in a4 e attaccando a sua volta la regina avversaria. Convinto di aver fatto una mossa intelligente, ha invece segnato la sua sconfitta.
14. La Torre in f1 va in f8 e dà scacco al Re. C'è poco da dire. Questa è una mossa degna davvero di una mente geniale! Napoleone non ci pensa neanche lontanamente a mettere il suo alfiere in b2. Guarda la posizione dei due eserciti, sorride soddisfatto, quindi manda la sua torre al sacrificio e annuncia la sconfitta di Bertrand in cinque mosse. 14.. L’Alfiere in e7 cattura la Torre in f8. Solo ora Bertrand si rende conto che il suo re è destinato a subire una rapida disfatta e non può far altro che eliminare la torre con l'alfiere.
15. L’Alfiere in c1 va in g5 e dà scacco al Re. Napoleone lancia anche l'altro alfiere contro il re avversario. 15.. L’Alfiere in f8 va in e7. Bertrand è costretto a chiamare in aiuto del suo re l'alfiere che ha eliminato la torre. Se invece avesse pensato di spostare il re, la battaglia sarebbe finita immediatamente con lo scacco matto procurato dalla regina di Napoleone in f7.
16. L’Alfiere in g5 cattura l’Alfiere in e7 e dà scacco al Re. Col suo alfiere Napoleone elimina l'ultimo difensore del re, rifacendogli scacco. 16.. Il Re cattura l’Alfiere in e7. Il re di Bertrand si difende come può e cattura l'alfiere di Napoleone, ma è ormai consapevole che l'ora fatale sta per scoccare.
17. La Regina va in f7 e dà scacco al Re. E Napoleone porta avanti la regina, che è pronta a dare il colpo di grazia al re avversario. 17.. Il Re va in d8. Povero Bertrand! Non sa proprio più cosa fare per salvare il suo re.
18. La Regina va in f8 e dà scacco al Re. Il re del generale Bertrand non ha più scampo. La battaglia è terminata.
E' scacco matto!
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   · autor: 1damnic  · sección: General  
     
   
 
     
 
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