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domenico riccio

cittadino dello antico et populare stato di Lucca (Italia)

 
 
     
 
Monday 11/September/2006 20:26

Il governo Berlusprodi (di Domenico Riccio)


Caro Jonny,

la situazione in Italia precipita ogni giorno di più. A questo punto sono convinto, non ci crederai, che sarebbe stato mille volte meglio se le elezioni politiche di quest'anno si fossero perse.
La sinistra era assolutamente convinta di vincere (e anche i sondaggi le davano ampiamente ragione) e i suoi leader non hanno messo nel conto neanche la più remota eventualità che le cose potessero andare diversamente. Quando, quindi, Berlusconi ha vinto, sia pure con lieve margine, si è scatenata la fine del mondo.
Superato lo choc iniziale, dovuto all'incapacità della sinistra di accettare la sconfitta e che comunque ha prodotto la decapitazione di tutti i suoi vertici, abbiamo assistito, sia in parlamento che in tutte le città italiane, ad una spirale di violenza verbale e fisica che ci sta gradualmente portando ad una sorta di guerra civile strisciante che sta penalizzando l'intera nazione.
E se il parlamento è paralizzato per il comportamento incontrollato di deputati e senatori, che gridano al colpo di stato attuato dal governo definito fascista a causa di quella legge truffa che ha consentito di incrementare notevolmente il numero dei deputati col cosiddetto premio di maggioranza, ed hanno di fatto bloccato tutti i lavori della camera e del senato arrivando addirittura a pericolosi ed inqualificabili scontri fisici, è difficile spiegarti ciò che sta accadendo fuori.
Prima ci si è messo il ministro delle attività produttive, che portando avanti il programma di centrodestra delle liberalizzazioni ha approvato un decreto che ha fatto scendere in piazza tassisti, farmacisti, medici ed avvocati con in testa ai cortei i nuovi leader dei sempre più numerosi partiti di sinistra.
Poi è venuto fuori il casino più grande. Ricordi che ti avevo accennato degli infiniti cortei di noglobal, disobbedienti, girotondini e comunisti vari per il ritiro immediato di tutte le nostre truppe, senza se e senza ma, sia dall'Afghanistan che dall'Iraq e delle strade e delle finestre ornate di bandiere arcobaleno? Fa conto di moltiplicare per mille quella situazione e forse ti avvicini un pochino a ciò che si sta verificando in questi giorni.
Il nuovo governo Berlusconi, infatti, non solo non ha ritirato le truppe da quei due paesi, ma ha avuto addirittura l'idea, pur di continuare ad avere un ruolo in Europa e nel mondo faticosamente conquistato, di mandare ancora truppe e questa volta nientemeno che nella regione più pericolosa dell'intero pianeta, nella zona cuscinetto tra Libano, Israele e Siria, regno incontrastato degli Hezbollah, che come sai sono forse le milizie meglio armate ed organizzate al mondo, per tutelare gli interessi soprattutto degli amici Israeliani. Se proprio ci tieni a saperlo, stavolta anch'io penso che abbia esagerato, perché questa scelta sconsiderata sa davvero di provocazione! 
Puoi solo immaginare cosa si è scatenato! Il parlamento è stato immediatamente occupato dalla sinistra, notoriamente schierata a favore di palestinesi e Hezbollah (e pensare che Berlusconi in persona aveva avuto la sfrontatezza di chiedere sulla nuova missione addirittura un voto bibartisan!). Le bandiere arcobaleno della pace hanno letteralmente invaso tutte le vie e le piazze, nonché tutte le finestre delle nostre città. E chi non si è adeguato, si è vist