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    <title>domenico riccio</title>
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    <description>cittadino dello antico et populare stato di Lucca (Italia)</description>
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    <copyright>©2005 PlanetaBlog.com</copyright>
    <category>Weblog</category>
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      <title>domenico riccio</title>
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 <title><![CDATA[Giosuè d’o Matese]]></title>
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<description><![CDATA[Poesia di Vincenzo Leone dedicata al mio grande amico Giosuè ed alla sua famiglia]]></description>
 <category>Poesie</category>
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 <pubDate>Fri, 14 Nov 2008 15:15:00 -0800</pubDate>
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 <title><![CDATA[La storia di una mia amica]]></title>
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<description><![CDATA[<div>
<div id=inbdy><a name=msg_d4d5751d5fcea71a></a>“La storia di una mia amica” è il titolo dell'ultimo romanzo di <br />Domenico Riccio. <br /></div></div>]]></description>
 <category>Libri</category>
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 <pubDate>Tue, 08 Jan 2008 05:27:19 -0800</pubDate>
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 <title><![CDATA[L'Eros negli scacchi - Edizione 2008]]></title>
 <link>http://www.gratisblog.com/index.php?itemid=113395</link>
<description><![CDATA[<div>
<div id=inbdy><a name=msg_945e5f8bb914bd5e></a>Gli Scacchi, come l'amore, come la musica, hanno il potere di rendere <br />l'uomo felice (Siegbert Tarrasch). <br /></div></div>]]></description>
 <category>Libri</category>
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 <pubDate>Tue, 08 Jan 2008 05:24:10 -0800</pubDate>
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 <title><![CDATA["2006 - Un anno coi fiocchi" Nuovo libro di Riccio]]></title>
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<description><![CDATA[<div>
<p>(da La Nazione del 26 maggio 2007)</p>
<p style="MARGIN: 0px">"2006-Un anno coi fiocchi" è l'ultimo libro&nbsp;di Domenico Riccio, ex vicesindaco del comune di Lucca.</p>
<p>&nbsp;</p></div>]]></description>
 <category>Libri</category>
<comments>http://www.gratisblog.com/index.php?itemid=8724</comments>
 <pubDate>Sat, 26 May 2007 14:11:45 -0700</pubDate>
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 <title><![CDATA[Lo Stato se ne frega di loro e loro se ne fregano dello Stato]]></title>
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<description><![CDATA[La rivolta dei valligiani contro lo Stato]]></description>
 <category>Racconti</category>
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 <pubDate>Sat, 31 Mar 2007 14:36:21 -0700</pubDate>
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 <title><![CDATA[All'ospedale]]></title>
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<description><![CDATA[n]]></description>
 <category>Poesie</category>
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 <pubDate>Mon, 26 Mar 2007 23:21:35 -0700</pubDate>
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 <title><![CDATA[Le sorche dei cuoiai]]></title>
 <link>http://www.gratisblog.com/index.php?itemid=6281</link>
<description><![CDATA[<div>
<div id=inbdy><a name=msg_6b9866236d59c89d></a>(scritto in collaborazione col Ser mastro artigiano Claudio ne' <br />Cerasomma da Lucca) <br />
<p><br />&nbsp;</p></div></div>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.gratisblog.com/index.php?itemid=6281</comments>
 <pubDate>Sun, 11 Feb 2007 17:11:43 -0800</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Una partita a scacchi con Napoleone]]></title>
 <link>http://www.gratisblog.com/index.php?itemid=6203</link>
<description><![CDATA[<span class=postbody>Napoleone Bonaparte è stato senza dubbio un grande appassionato di scacchi, ma forse non è mai stato, a dispetto di ciò che si pensa, un giocatore di grande livello. <br />La spettacolare partita che vi propongo è comunque attribuita a lui e sarebbe stata giocata contro il Generale Bertrand nel 1820, quando si trovava in esilio sull’isola di Sant’Elena. <br /></span>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.gratisblog.com/index.php?itemid=6203</comments>
 <pubDate>Thu, 08 Feb 2007 13:56:38 -0800</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Giacomo Puccini e la topa di Capannori]]></title>
 <link>http://www.gratisblog.com/index.php?itemid=6042</link>
<description><![CDATA[n]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.gratisblog.com/index.php?itemid=6042</comments>
 <pubDate>Thu, 01 Feb 2007 21:19:11 -0800</pubDate>
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 <title><![CDATA[Alfredo Catalani (di Domenico Riccio)]]></title>
 <link>http://www.gratisblog.com/index.php?itemid=5782</link>
<description><![CDATA[<span class=postbody>Apparve per brevi anni <br />guardando intorno <br />in alto <br />in sé. <br />Trasse d'oltre la vita <br />Dejanice Edmea Loreley Wally. <br />Riportò agli uomini dolci note <br />che il cuore non ricordava <br />e riconobbe <br />e non oblia. <br />Pende dal salice l'arpa <br />ma cantano ancora le corde <br />tocche da dita <br />che i nostri occhi non vedono più. <br /><br /><br />Due anni fa, in occasione del 150° anniversario della nascita di <br />Alfredo Catalani, la città di Lucca lo ha ricordato dandogli una degna <br />sepoltura nel famedio del cimitero monumentale urbano. </span></p>
<p style="MARGIN: 0px"><span class=postbody>Un doveroso atto <br />di riconoscenza per uno dei più grandi figli della nostra città, <br />l'autore di Dejanice, Edmea, Loreley, Wally, genio precoce e <br />sfortunato. <br />Nato a Lucca il 19 giugno del 1854 da una famiglia di musicisti, <br />Alfredo Catalani abbandonò gli studi da avvocato per dedicarsi <br />esclusivamente alla musica, avendo come maestri Carlo Angeloni e <br />Fortunato Magi e diplomandosi nel 1872 con quel capolavoro di <br />composizione che è la Messa. <br />Pochi mesi dopo venne accettato al conservatorio di Parigi e studiò <br />pianoforte con Marmontel e contrappunto con Bazzini, ma l'anno <br />successivo tornò in Italia e continuò gli studi al conservatorio di <br />Milano, manifestando il suo talento con la Chanson Groenlandaise. <br />Si diplomò nel 1875 presentando La Falce, una breve opera dal tono <br />wagneriano, tratta da un libretto di Arrigo Boito. <br />Rimasto a Milano e vivendo in ristrettezze economiche, nel 1880 compose <br />Elda (che dieci dopo trasformò in Loreley), opera commissionata dalla <br />casa editrice Lucca, nel 1883 Dejanice, opera su libretto di Zanardini <br />su soggetto di Boito, ed Ero e Leandro, poema sinfonico, e nel 1886 <br />Edmea, che andò in scena a Torino e fu diretta da Arturo Toscanini. <br />Morto Ponchielli nel 1886, fu assunto al conservatorio di Milano come <br />insegnante di alta composizione. <br />L'opera che portò il compositore lucchese al successo fu Wally, <br />tratta da un romanzo d'appendice tedesco, che fu rappresentata alla <br />Scala e poi al teatro di Lucca con la direzione ancora di Arturo <br />Toscanini. <br />Alfredo Catalani credeva molto nel potere della melodia ed introdusse <br />nelle sue opere la lezione del rinnovamento sinfonico e del dramma <br />lirico francese. <br />Fu rispettato dal suo concittadino Giacomo Puccini, ma non da Giuseppe <br />Verdi, che in una lettera scrisse: "Questi giovani che vogliono <br />rinnovare e correre per le nuove strade mi sembrano un poco <br />sconsigliati e, confidando troppo nell'avvenire, finiranno col <br />perdere anche il presente". <br />Ma il problema principale di Catalani fu la sua malferma salute, che <br />certamente ne condizionò anche la produzione musicale. Affetto da <br />tubercolosi fin da giovane, la malattia lo condusse alla precoce morte, <br />che avvenne a Milano il 7 agosto del 1893. Aveva solo 39 anni! <br />Le sue spoglie mortali, sepolte inizialmente nel cimitero monumentale <br />di Milano, l'anno successivo vennero traslate a Lucca. Furono poste, <br />dopo le onoranze funebri, in un deposito sotto il famedio del cimitero <br />di S.Anna, con l'impegno dell'amministrazione comunale di <br />provvedere in breve tempo (!) ad un sepolcro dignitoso. Sono rimaste <br />abbandonate in quel luogo per ben 110 anni! <br />E' stato grazie all'energia e alla perseveranza dell'amico <br />Beppino Lenzi, cultore appassionato della storia di Lucca, nonché <br />all'impegno del Comune, alla collaborazione della Soprintendenza e al <br />sostegno insostituibile della Fondazione Cassa di Risparmio, che Lucca <br />ha potuto finalmente onorare il suo debito di riconoscenza nei <br />confronti di un altro dei suoi grandi musicisti. <br />Un modo per ridestare la consapevolezza dei cittadini, specie dei più <br />giovani, su un patrimonio culturale di assoluto livello. Un modo per <br />richiamare la città al dovere della memoria. <br />Queste, in estrema sintesi, furono le considerazioni che io espressi, <br />nella mia veste di vicesindaco in rappresentanza dell'amministrazione <br />comunale, in occasione dell'inaugurazione del monumento funebre del <br />19 giugno 2004. <br />E a conclusione del breve discorso, mi piacque recitare i meravigliosi <br />versi sopra riportati, scritti per Alfredo Catalani da Giovanni <br />Pascoli, che avevo letto sull'epigrafe murale posta nel centro <br />storico di Lucca, in via Santa Giustina, dinanzi al Comune, dalla <br />società musicale Guido Monaco in memoria del geniale ma sfortunato <br />musicista</p></span></div>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.gratisblog.com/index.php?itemid=5782</comments>
 <pubDate>Fri, 19 Jan 2007 20:08:22 -0800</pubDate>
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